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Procedimento di ingiunzione: spese processuali in base all’esito del giudizio d’opposizione

Notizia del 18/11/2017

Soccombenza nel procedimento d’ingiunzione, da verificarsi alla notifica del decreto. Ne consegue che, qualora il debitore abbia provveduto all’integrale pagamento della sorte capitale anteriormente all’emissione del provvedimento monitorio, le spese processuali relative alla fase monitoria ben possono essere poste a carico dell’ingiungente, in quanto la fondatezza del decreto ingiuntivo – ai fini del giudizio di soccombenza inerente la liquidazione delle spese di lite – va verificata non al momento del deposito del ricorso, ma a quello della notificazione del decreto medesimo.

La vicenda. E’ quanto enunciato dalla Corte di Cassazione, con ordinanza n. 27234/17 del 16 novembre, rigettando il ricorso di un Condominio, che aveva notificato un decreto ingiuntivo nei confronti di una condomina. Quest’ultima si era tuttavia opposta all’ingiunzione, avendo effettuato i versamenti richiesti dopo il deposito della domanda monitoria; sicché il Tribunale – accogliendo l’opposizione della signora – aveva ritenuto non sussistesse più alcun credito in capo al Condominio intimante, condannandolo altresì alle spese della fase di opposizione.
Avverso tale ultima statuizione, il Condominio ricorreva in Cassazione, insistendo affinché fosse il debitore intimato (la condomina) a soccombere sulle spese del monitorio, in quanto il pagamento era stato comunque eseguito dopo il deposito della domanda monitoria - seppur prima della notifica del decreto – dovendo gli effetti della sentenza retroagire a tale momento.

Decreto monitorio ed eventuale opposizione; unicità di giudizio. Argomentazioni che non trovano accoglimento presso la Corte Suprema, secondo cui il Condominio ricorrente omette di considerare l’unicità del giudizio che trascorre dalla presentazione del ricorso fino alla sentenza che definisce l’eventuale opposizione, insistendo nell’isolare il decreto monitorio come se fosse una distinta statuizione finale di accoglimento della domanda, con conseguente soccombenza sulle spese del debitore. Vero è, invece, che nel procedimento per decreto ingiuntivo, la fase che si apre con la presentazione del ricorso e si chiude con la notifica del decreto, non costituisce processo autonomo rispetto a quello che si apre con l’opposizione, ma dà luogo ad un unico giudizio, nel quale il regolamento delle spese processuali, che deve accompagnare la sentenza con cui è definito, va effettuato in base all’esito della lite; con instaurazione del contraddittorio, per scelta proprio del creditore, che viene differita al momento della notifica del decreto.
Ed è proprio tale ultimo momento (notifica del decreto) che segna il prodursi, dal punto di vista sostanziale, della domanda giudiziale di adempimento, ed in cui il medesimo creditore deve valutare la permanenza del proprio interesse al processo, per essere tuttora fondata la sua pretesa, stante il persistente mancato pagamento del debitore. 

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